OPERAZIONI AL CONSUMO – MONITORAGGIO RINVIATO AL 1 LUGLIO
aggiornamento di maggio 2011

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2011, la moratoria per il monitoraggio delle operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di fatturazione è stato spostato, dal precedente termine del 1 maggio 2011, al prossimo 1 luglio 2011.

  Si tratta di un aspetto legato all’adempimento – c.d. “spesometro” - introdotto dalla Manovra d’estate 2010 (D.L. n.78/10) che impone ai contribuenti titolari di partita Iva di comunicare all’Amministrazione Finanziaria le operazioni di importo non inferiore ad € 3.000 (limite che sale ad €3.600 per le operazioni non documentate da fattura).

Tale obbligo riguarda anche le operazioni poste in essere dal 2010 ma, per semplificare il compito dei contribuenti, fino allo scorso 30 aprile 2011 era previsto un esonero per le operazioni più difficili da tracciare, ossia quelle per le quali non esiste obbligo di fatturazione (quindi quelle che possono essere certificate con strumenti alternativi, quali lo scontrino ovvero la ricevuta fiscale). Per dette operazioni vi erano non pochi dubbi, in particolare vi è la necessità di definire quali debbano essere le modalità per il dettagliante per la raccolta dei dati relativi ai clienti, nonché quali siano i controlli che questo deve porre in essere.

  Il provvedimento in commento, però, non ha fornito alcun tipo di chiarimento sulle numerose questioni dubbie, ma ha esclusivamente rinviato di due mesi la scadenza. Sul punto, peraltro, pare che vi possa essere un ridimensionamento dell’obbligo di monitoraggio, limitandolo alle sole operazioni che hanno previsto la movimentazione di contanti.

Non appena le istruzioni operative saranno rese disponibili dall’Amministrazione Finanziaria, se ne darà conto in un’apposita informativa alla clientela.